Testamento elettronico

Un articolo, questo, sicuramente da leggere con qualche cornino affianco al computer ma che comunque tratta un argomento non ancora molto considerato ma di indubbia importanza e problematicità.

Siamo tutti pieni di password e spesso ci capita di non ricordarne qualcuna, magari perché è un servizio che non usiamo spesso o perché spuntiamo sempre l’opzione “rimani connesso” e quando utilizziamo un computer che non è il nostro oppure installiamo una nuova versione del browser passiamo decine di minuti (a volte di puro panico) per recuperare nome utente e password. Domande di sicurezza, plugin per tenere memorizzate le password, file dove salviamo tutti i nostri dati di accesso…ma se non fossimo noi ad aver bisogno delle nostre password?

Facciamo qualche passo indietro.

Nel web passiamo sempre più tempo e la nostra vita (affetti, ricordi, conti bancari, lettere, foto, amici) ha traslocato ed ora ha domicilio nel mondo digitale di internet. Cosa salvereste se la vostra casa fosse in fiamme? Il computer? Forse nemmeno quello perché la nostra vita non è salvata sull’hard-disk del nostro notebook ma sui dischi delle server-farm di Facebook, Flickr, la nostra banca online…e se non fosse la nostra casa ad essere in fiamme ma fossimo noi a bruciare all’inferno o (preferibilmente) a riposare fra soffici nuvole del paradiso? Cosa ne sarebbe dei nostri profili sui social-network, del nostro conto online, della nostra posta (elettronica ovviamente)? Probabilmente i nostri amici, i famigliari, le persone che amiamo vorrebbero accedere a questi account per cancellarli, per depositare un mazzo di fiori elettronico oppure per prendere in mano i conti bancari o email di lavoro che, ovviamente, non si possono semplicemente abbandonare.

Ad oggi esistono già numerosi siti che, con nomi più o meno sinistri (If I Die, MyLastEmail), consentono di realizzare un testamento elettronico. In questo modo è possibile stabilire chi e come potrà avere accesso alla nostra vita digitale dopo che saremo morti.

I vivi analogicamente e digitalmente sono giovani (spesso molto giovani) e questo è essenzialmente il motivo per cui questo tipo di tematiche non sono ancora di grande popolarità. Fra qualche decina di anni quando i giovani d’oggi saranno dei tecno-anziani allora la situazione sarà fortemente cambiata. Probabilmente non si parlerà più neppure di testamento elettronico ma ancora,  semplicemente, di testamento dando per scontato che le due vite in realtà siano una sola.

Ispirazione: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/27/password-mail-conti-online-nascono-custodi-dei.html

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